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Gustus a Napoli, le eccellenze italiane in vetrina

Inaugurato a Napoli il salone Gustus, l’Expo dei Sapori Mediterranei, la kermesse riservata agli operatori del settore food che si svolge da tre anni alla mostra d’oltremare di Napoli. Molta Campania ma non solo in questa vetrina di eccellenze che quest’anno ha incrementato il numero di espositori e di buyers. In evidenza le tipicità del Meridione e uno spazio dedicato anche ad alcune aziende di Norcia e del centro-Italia la cui economia è stata ferita dai recenti sisma. Giornata inaugurale con Gianfranco Vissani, chef stellato e testimonial dell’evento che ha visitato con particolare interesse gli stand delle province campane e che terrà uno show-cooking insieme al giovane collega Gennaro Amitrano.

Gustus è anche un ricco contenitore di convegni e corsi di aggiornamento riservati agli operatori dell’ho.re.ca. Fin dalla prima edizione, il Salone partenopeo mira alla valorizzazione e alla tutela della Dieta Mediterranea, riconosciuta sei anni fa dall’UNESCO quale Patrimonio immateriale dell’umanità. A questo importante tema è dedicato il convegno in programma lunedì con la proiezione del docu-film “Mediterranean diet example to the world” e gli interventi di docenti ed esperti di alimentazione.

Storie di successo: Duraccio. I segreti dell’olio

Il proprio olio extravergine di oliva biologico tra le mani dei migliori cuochi del panorama culinario partenopeo e non solo, da Alfonso Crisci a Moreno Cedroni, da Lino Scarallo a Peppe Aversa e tanti altri, per la preparazione di intriganti piatti al recente evento Ottaviano Food Festival organizzato per fini di beneficenza con show-cooking tematici.

I segreti dell’olio

E’ questa l’ultima soddisfazione di Angelo Duraccio, imprenditore dell’area vesuviana con un’innata passione per l’olio di qualità. Seguendo con amore e competenza il solco tracciato decenni fa dal padre Giuseppe, Angelo Duraccio dedica da sempre le sue migliori energie alla produzione di pregevoli oli extravergine di oliva, tra cui quello da agricoltura biologica ottenuto esclusivamente con le olive raccolte negli uliveti di proprietà ubicati a Buccino, in località Serraventosa. Questo pezzo di territorio del salernitano, ad alta vocazione olivicola grazie al suo particolare microclima, ha dato anche il nome agli extravergini “Frantoio di Serra Ventosa” che rappresentano la perla di eccellenza della produzione di Olearia Duraccio.

L’olio biologico

In particolare l’olio biologico – come evidenziato nella Guida 2016 Slow Food dei migliori oli italiani –  si caratterizza per le delicate sensazioni di foglia di carciofo e mandorla. In bocca alla percezione di morbidezza, associata alla frutta secca, segue una persistente stimolazione di piccante.

Olio, le ultime produzioni

Un impegno incessante, dunque, portato avanti da Duraccio con grande convinzione sia per mantenere intatto lo standard qualitativo sia per dar vita ad altre importanti novità. Tra esse la gamma dei cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva denominata “Le Fate degli Ulivi”, 100% di bellezza e benessere a disposizione della clientela presso l’elegante nuovo punto vendita di Ottaviano, nel centralissimo viale Elena della cittadina vesuviana. 

Duraccio, Olio,

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Alta Moda Roma, le “opere d’arte” di Valentino

di Noemi Guerriero

Atmosfera emozionante, cornice mozzafiato….non potrebbe essere diversamente. Vi parlo della sfilata di Valentino che si é svolta a Roma.

Grande “overture” per Alta Moda Roma, affidata quest’anno al famoso stilista, le modelle che indossavano vere e proprie opere d’arte, uscendo dallo storico Palazzo Mignanelli, hanno percorso la piazza destando forti emozioni.

Per ogni uscita il richiamo alle varie epoche della storia della capitale e per ogni abito 2500 ore di lavoro. Un motivo in più per parlare di vere “Opere d’arte”.

Alla fine della sfilata 15 minuti di standing ovation per i due stilisti a capo della Maison Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

Numerose le star presenti, Gwyneth Paltrow, Mika, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari, Ambra Angiolini e tanti altri.

Per tre giorni poi Roma ospiterà una “mostra diffusa” molto esclusiva della storica maison, solo per 700 ospiti, guidati dai due stilisti di Valentino e lo storico dell’arte Filippo Cosmelli in giro nella “Grande bellezza”, in siti di solito chiusi al pubblico.

Valentino, Roma,

Valentino, Roma,

Valentino, Roma,

Vinitaly, l’Irpinia incanta con le nuove produzioni

Il Vinitaly di Verona compie 49 anni e festeggia con una affluenza da capogiro, con i migliori e interessati auspici del ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e con l’antagonismo tutto locale tra il presidente Luca Zaia e il sindaco Flavio Tosi.

In questa straordinaria kermesse che celebra “il nettare del made in Italy” fino a mercoledì 25, anche il “vino made in Campania” fa registrare numeri da capogiro all’insegna di una qualità sempre più apprezzata in ambito internazionale, con le sue 150 aziende presenti, di cui ben 71 provenienti dall’Irpinia che per il secondo anno consecutivo corre da sola convintamente e con risultati tangibili e rassicuranti.

Le cantine irpine, forti delle tre docg Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, consolidano una leadership regionale non solo grazie ai pregiati vini delle aziende più blasonate ma anche per la costanza e la qualità proposte da produttori di vini di  nicchia, tra essi due bianchi, due garanzie come il Greco di Tufo di Benito Ferrara e il Fiano di Avellino de I Favati. E poi le interessanti novità presenti quest’anno, una su tutte il Don Fà di Fabio de Beaumont da Castelvetere sul Calore, un vino esclusivo ad alta gradazione tratto da uve rosse autoctone e aromatizzato con foglie di amarena.

Nel padiglione Campania, invece, in evidenza principalmente i vini rossi a partire dal sannita Aglianico del Taburno docg per approdare agli intensi e profumati rossi del Cilento, territorio sempre più in ascesa per l’offerta di alta qualità frutto di una scrupolosa vinificazione da parte di molte cantine. Due vini meritano una sottolineatura: il pregiato Proclamo Cilento Aglianico dopo Riserva di Raffaele Marino di Agropoli, l’esordiente e deciso Agriddi Aglianico igp Campania di Albamarina in Palinuro.

Ma Vinitaly è anche Sol Salone degli oli extravergine di oliva, una vetrina che non ha deluso le attese nonostante per i produttori l’annata sia stata davvero sfavorevole. E’ stata presentata l’importante Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso – quarta edizione – con una nutrita presenza di rinomati frantoi campani rappresentativi di più province, tra i quali citiamo Fam di Venticano, Montuori di Villamaina, San Comaio di Zungoli, Madonna dell’Olivo di Serre, Pietrabianca di Casalvelino, Ambrosio di Salento, Sole di Cajani di Caggiano, Badevisco di Sessa Aurunca.

A rischio Borsalino, un brand prestigioso

di Noemi Guerriero

Anche se sul mercato c’é ancora una grande richiesta dei cappelli firmati dall’antica azienda (quasi 160 anni di vita), tutta italiana, vi è da parte del Cda una domanda di concordato preventivo, per cercare di rimettere a posto la situazione debitoria.

La vicenda inizia dalla bancarotta fraudolenta del finanziere  astigiano, Marco Marenco, il quale (ora latitante all’estero) detiene il 50,45 della Borsalino e quindi ha portato nel caos generale anche un simbolo del Made in Italy.

Ci sono naturalmente pronte varie offerte che provengono dal mondo della moda e noi speriamo che non sia questa l’ennesima occasione per far passare in mani straniere un grande nome, che rimane il simbolo dei cappelli nel mondo.