Il rifugio, fotografia

Le foto per dirlo. Il rifugio

di Mariateresa Formicola

Vi auguro sogni a non finire

La voglia furiosa di realizzarne qualcuno

Vi auguro di amare ciò che si deve amare

E di dimenticare ciò che si deve dimenticare

Vi auguro passioni

Vi auguro silenzi …

(jacques breil)

Andavo lentamente nel silenzio degli stretti vicoli bianchi,  con nessuno in circolazione.

Il caso volle che mi imbattei in  J-C;  mi si offri l’occasione della nascita di una nuova conoscenza, l’invito per una tranquilla e allegra chiacchierata su argomenti di reciproco interesse, al riparo dal sole nella sua graziosa abitazione al mare, che io avevo già notato; dentro, sua madre stirava, bellissima e serena, nel calore di un mattino di giugno.

Passato un mese, sono rientrata in quella casa, in mia esclusiva disponibilità per una settimana, e ci sarei rimasta volentieri più a lungo se non avessi avuto impegni altrove.

Ringrazio il mio amico belga J-C per l’accoglienza, e per l’affabilità con cui elogia la mia passione per la fotografia quando mi attribuisce il talento  di trasformare la realtà  pur mostrando ciò che è: “Mt, hai uno sguardo che trasfigura, non guarderò più alla stessa maniera la mia casa e tutto intorno” .

Ecco le foto.

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Un pensiero su “Le foto per dirlo. Il rifugio”

  1. Fotografie eccellenti,: angoli di ripresa inconsueti, una lettura dinamica dello spazio interno, gli oggetti protagonisti come silenziose presenze. Belle le variazioni di ombre segnate dal sapiente uso del b/n.

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