Marocco, la Medina,

Diario di viaggio/3 Marocco. Vivere la Medina

di Emilia Bonaventura

Vivere la Medina non è semplice, specialmente se non si vuol avere un approccio da turista, ma da viaggiatore o lavoratore temporaneo, come sono io in questo periodo.

Accanto a tutto ciò che può affascinare un occidentale, e vi assicuro che c’ è tanto che può affascinarci, ci sono le difficoltà oggettive che sicuramente un viaggiatore può accettare di buon grado per un po’, per conoscere un’altra cultura, un altro modo di vivere.

Come dicevo nel mio scritto precedente, i vicoli della Medina sono stretti e tortuosi e per necessità contingenti, c’ è bisogno di trasportare merci e persone, per cui per la maggior parte delle ore del giorno, questi vicoli sono percorsi da centinaia di biciclette, ciclomotori, e mezzi a tre ruote per il trasporto merci, consigliabile, quindi, mantenere sempre la destra, pena il pericolo di essere investiti ogni 3 minuti.

Con i venditori nei suq, che continuamente cercano di attirare l’ attenzione del turista, a volte si instaura una divertente trattativa sull’acquisto di un prodotto. E’ nella cultura araba e berbera la contrattazione.

Per farmi un complimento, a questo proposito, mi hanno chiesto se fossi Berbera!!!

Qualche giorno fa, percorrendo le strade della Medina con una connazionale, ci siamo imbattute nella bottega di un venditore di pashmine, ne avevo adocchiata una che mi piaceva, ed è partita la trattativa.

Non so come è successo, a me non piace fare questo genere di cose, mi sono lasciata trasportare dalla situazione, e mi sono anche divertita. Ho deciso di non spostarmi dalla mia offerta a costo di non prendere l’ oggetto, il venditore non mollava ma neanche io. Ad un certo punto ha chiesto alla mia amica da dove venissimo, lei ha risposto, Italia, Napoli, il venditore con fare di rispetto mi ha richiamata, ero già fuori dal negozio per andare via, e mi ha dato la pashmina al prezzo che volevo io. Soddisfazione!!!

Riconoscono ai Campani, Napoletani in particolare, doti che altri non hanno… e anche questo è Medina. È Marocco!

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