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Dieci buone ragioni per visitare la Toscana

Che la Toscana sia una delle destinazioni  preferite  per turisti da tutto il mondo è un dato di fatto. Con i suoi scenari architettonici, i vigneti a perdita d’occhio , i panorami romantici, non si fa fatica a capire come questa regione rimanga sempre al primo posto tra le mete più desiderate da stranieri e italiani.

Ci sono mille ragioni per venire in Toscana e almeno altrettante per continuare a tornarci anche dopo la prima visita. La sua ricchezza di angolini nascosti, di borghi e villaggi , di spiaggette esclusive fa sì che, passata la meraviglia della prima inevitabile visita al David di Michelangelo, alla Piazza del Campo, alla torre di Pisa …il turista curioso  capisce che quella è solo la facciata di una esperienza ancora tutta da venire.

Non dimentichiamo che proprio in Toscana abbiamo un numero di siti patrimoni dell’ UNESCO superiore quelli presenti in Sud Africa ed  Australia messi insieme. Ricordiamo che si viene in questa parte  d’Italia per studiare la lingua, dato che è ne stata la culla, l’arte, pensiamo al  Rinascimento che qui ha un significato tutto particolare e consideriamo che sono raccolte qui una quantità impressionante di opere , nonostante i tantissimi esemplari prestati o meno  ai musei esteri. C’è di più! Si trova in Toscana  anche il primo esempio di dettagliata legge scritta di regolamentazione urbanistica risalente al tardo medioevo che riguarda le regole per le costruzioni ed eventuali modifiche relative alla Piazza del Campo. Un documento unico  di grandissima attualità .

Tra le curiosità : sapete che la Toscana è stata la prima regione ad adottare  la pavimentazione delle strade pubbliche? Nel 1339 Firenze, grazie al benessere economico generato dalle banche ed i commerci,  fu la prima città europea a pavimentare le proprie strade dando così l’esempio e lanciando l’idea ad altre importanti città anche al di fuori dell’Europa.

E che La Torre di Pisa non è l’unica torre pendente…anche se certamente  la più famosa? Che ci crediate o meno, ce ne sono molte altre tra cui la chiesa di san Nicola , Firenze,  e  il campanile di St Michele degli Scalzi, Pisa.  E che dire dell’ origine toscana del celebre Marble Arch londinese? Quanti di noi , fermi ad ammirarlo tra Park Lane e Oxford Street  ricordano che il marmo per la sua realizzazione  fu spedito direttamente da Carrara?

In Toscana, oltre al vino, alle innumerevoli cantine pregiate, al cibo e alle città d’arte,  si viene anche  per le sue coste e per le montagne . E l’ultimo trend..Movie tour: la Toscana” la risposta europea ad Hollywood”.   Grazie ai suoi scenari naturali è diventata setting di numerosi film famosi, da Gladiator a Twilight New Moon, da Sotto il Sole di Toscana a Nostalghia . La lista è lunghissima e le location tante e tutte meritevoli di visite . Una vera esperienza emozionale per gli amanti del cinema e del bello.

Ecco che affidarsi ad un Holiday Planner non è poi una cattiva idea, anche se non siamo turisti  americani. Il servizio personalizzato fa sì che, sulla base degli interessi personali e delle proprie curiosità, il planner personale possa aiutarvi a creare un percorso che da soli non sarebbe possibile. Non ha niente a che vedere con la vacanza organizzata e in gruppo.

Qui ognuno viaggia al proprio passo e con chi vuole. Il planner crea solo insieme a voi  una esperienza sulla base del periodo in cui viaggiate e dei vostri interessi.  E’ questa una novità per noi  italiani ma da non accantonare a priori. Molto diffusa nel mondo anglosassone, il personal holiday planner è una figura interessante. Un esperto di una particolare zona ( spesso un appassionato)  che, può, su richiesta, creare un itinerario fatto su misura , tenendo conto di tutte le esigenze del cliente.  Se interessati, un contatto da raccomandare in Toscana è Chiara’s Tuscany e AmicaSiena (www.amicasiena.it)

Il cipresso. Curiosità, lo sapevate che…

di Chiara Borghesi

Seduti attorno ad un tavolo con i miei studenti, per rompere il ghiaccio della prima lezione, ho chiesto a tutti la prima cosa che veniva loro in mente pensando alla Toscana. Fra le varie immagini, quella del cipresso è risultata la più gettonata. E allora mi è venuto in mente… ma lo sapevate che proprio uno dei maggiori simboli di questa regione, in realtà, non è una pianta del posto?

Il Cipresso pare sia stato introdotto in Toscana dagli antichi Etruschi e l’albero risulta  avere origini nell’antica Anatolia.

Il Cipresso ha sempre avuto nei secoli un’ interessante simbologia legata alla spiritualità. Per gli Etruschi prima, e per i Romani dopo, il Cipresso rappresentava un legame tra la Terra e il Cielo, tra vita terrena e spiritualità. Così lo troviamo spesso all’entrata dei cimiteri con la sua forma inconfondibile, quasi a raggiungere il cielo. E sempre gli Etruschi iniziarono a piantare questi alberi vicino alle tombe, tradizione poi arrivata fino ai nostri giorni.

Più tardi, nel  Medio Evo, le famiglie ricche presero l’abitudine di piantare un cipresso per ogni figlia femmina che nasceva, auspicio di fertilità. La pratica era poi seguita dal taglio dell’albero al matrimonio della ragazza, con il legno utilizzato per fare i bauli destinati al corredo, grazie alle proprietà anti repellenti del legno per gli insetti. Ed è ancora il cipresso che, forse a seguito della simbologia propiziatoria, viene utilizzato nella decorazione dei viali delle nobili ville toscane.

Un’ ultima curiosità legata a quest’albero affascinante: sapete che, ai tempi della Via Francigena, i Cipressi erano  utilizzati  come veri e propri “segnali stradali” per i pellegrini che dal Nord Europa camminavano verso Roma? Ben visibili da lontano, un Cipresso indicava “ un’ area di sosta”, due Cipressi un “ristorante “ o “locanda”, tre un “ostello”.  Ed eccoli , immortalati  in attimi di luce diversi da un fotografo toscano ( Tiziano Pieroni). Sempre loro,  simbolo senza tempo di questa terra antica.

Cipresso, toscana,

Nella Val d’Elsa una zucca davvero magica

di Chiara Borghesi

Nella Val d’Elsa, quella parte della Toscana ancora oggi un po’ meno conosciuta e fuori dai percorsi turistici abituali, è possibile scoprire, qua e là, vere e proprie gemme nascoste.  Si tratta di villaggi, borghi medievali  dall’architettura affascinante, ma anche aziende agricole e fattorie con prodotti eccellenti e di alta qualità, artisti di valore, artigiani creativi e pieni di entusiasmo… Così, girovagando per borghi e piazzette, visitando cantine e mercatini mi sono imbattuta in un posto un po’ speciale. Ci sono arrivata per caso in una domenica di sole e la campagna intorno, quella vera e ruspante senza fronzoli, mi aveva già conquistata. 

Appena fuori dalla deliziosa Casole d’Elsa, l’agriturismo  Il Solaio”, a metà strada tra Siena e Firenze, ci accoglie, timidamente segnalato da una freccia bianca in legno appena visibile al lato di una strada bianca. Ho qualche difficoltà nel trovare la definizione esatta per descriverlo perché… è un agriturismo ma non solo,  è anche  una casa di campagna,  anzi un’abitazione… cioè una “casa” vera e propria, di quelle che i bambini disegnano… con il fumo che esce dal caminetto, il giardino con gli alberelli e la stradina curata… Forse dovrei dire che è anche un’azienda agricola ma c’è di più… Qui i bambini vengono per giocare. E quando dico “giocare” intendo usare la fantasia, dimenticare  computer, tablet, cellulari, ed usare invece le mani, la creatività.

Qui tre donne deliziose ( che a me hanno immediatamente ricordato le tre fatine della Bella Addormentata) hanno creato degli spazi a “misura di sogni”, dove, tra colla e forbici, ago e filo, colori e pennelli, stoffe colorate e materiali semplici organizzano Laboratori Creativi per bimbi e, su richiesta, anche per adulti ( spesso succede che genitori e zii chiedano di cimentarsi anche loro, dopo aver respirato questa polvere di fata!). Ecco che nasce quindi l’idea della Fattoria Didattica la” Zucca Magica”, dove è possibile anche cucinare se vogliamo!

Bambini ed adulti possono pasticciare con zucchero e farina sotto le direzioni di Arianna e sua sorella Titti per fare biscotti o torte casalinghe degne di libri di cucina! Ma se di pasta fatta a mano vogliamo parlare…allora è la nonna Gianna che entra in campo e sarà lei ad insegnare a grandi e piccini a fare le tagliatelle, gli spaghetti… Molti gli stranieri da queste parti nel periodo estivo. La lingua non è una barriera mai, soprattutto con i bambini. In queste occasioni, si tirano fuori grembiuli e cappelli da cuochi ed è tutta una nuvola di farina ed allegria che ci avvolge!

Arianna mi racconta che Solaio è sempre stato il  suo rifugio di bambina e adolescente. – “Mi ricordo il nonno che lavorava nella vigna, il trattore, la frutta, i profumi dei pomeriggi trascorsi a giocare nei campi. Poi crescendo ci sono i ricordi delle serate con le amiche del liceo quando andavamo a dormire in quella casa di campagna isolata che faceva un pò paura, ma ci faceva sentire grandi, dove potevamo stare a chiacchierare tutta la notte”

Quello che mi ha veramente conquistata, oltre alla bellezza della casa, arredata da Arianna  in un riuscitissimo mix di stile toscano e provenzale, è l’autenticità dell’esperienza. Non si tratta di cose create per il pubblico. Piuttosto sembra che la gente sia invitata a prendere parte alle attività che qui normalmente si svolgono. Infatti Arianna ha due bambini che vivono qui e che con mamma, zia e nonna invitano normalmente gli amici a giocare con loro.

Da questa attività (frenetica) è nata per loro l’idea di estendere anche oltre familiari ed amici queste esperienze.  La casa quindi è la loro casa e gli ospiti condividono gli stessi spazi della famiglia. Su  prenotazione preparano pranzi e cene usando la cucina di Arianna con deliziose tavole imbandite nella loro sala pranzo. Per una cena tra amici ma anche per una romantica cena a due, la casa è a disposizione di quanti vogliano un ambiente accogliente e raffinato in esclusiva. E ( idea geniale!)  per permettere ai genitori di godersi una cena tra amici facendo divertire anche i bambini, organizzano cene allestendo locali diversi per genitori e bimbi. La sala pranzo per i grandi e i locali e l’Atelier per i bambini che avranno anche intrattenimento durante tutta la durata della cena.

Possibile anche organizzare feste ed eventi o semplicemente affittare i locali oppure affidarsi a loro per l’organizzazione dell’intera festa, dal servizio catering  all’animazione e la creazione di gadget regalo per gli invitati.

Durante l’estate, interessante l’idea di accogliere bimbi italiani e stranieri per i campi estivi. Dalle ore 8 alle ore 17, un’intera giornata fatta di giochi, di scoperte, di amicizia e di sapori e profumi ritrovati.

E, come dice Arianna, “non importa se per un giorno o per una settimana, non importa la lingua che parli, qui siamo tutti amici e preparando insieme la pasta fatta in casa o nuotando in piscina o giocando sul prato o facendo la marmellata, si scopre il piacere di stare insieme e divertirsi usando mente e cuore”.

E siccome i miei bambini… bambini non sono più, mi toccherà chiedere in “prestito” le mie nipotine per poter avere la scusa di passare una giornata ancora in questa Zucca così davvero Magica.

Per ulteriori dettagli http://www.agriturismosolaio.it

Val d'Else, Toscana,

Val d'Else, Toscana,

Val d'Else, Toscana,

Val d'Else, Toscana,