Archivi categoria: Salute&Società

Avellino. Punto Rotary, il 29 ottobre screening gratuito “Prevenzione Ictus”

Punto Rotary, sabato 29 ottobre screening gratuito “Prevenzione Ictus”

Un’altra importante iniziativa del Punto Rotary in collaborazione con il Rotary Club Avellino, l’Amdom (Associazione Medici Pensionati dell’Ospedale Moscati di Avellino) con la partecipazione dei dottori Rosato, Candelmo, Tizzano e Santoro, è in programma sabato 29 ottobre presso il Punto Rotary alla casa di riposo Rubilli di Avellino (viale Italia, 298).

Il progetto Rotary denominato “No Ictus, no infarto”, nell’ambito delle giornate della salute e della prevenzione 2016, prevede uno screening prevenzione ictus assolutamente gratuito.

Saranno praticate visite ed esami strumentali, come screening per valutare un reale rischio cardio-vascolare per l’ictus. L’iniziativa è rivolta a persone di ogni età che hanno familiarità per patologie cardiovascolari.

Saranno accolte da personale volontario assolutamente qualificato.

Tutti gli interessati saranno valutati, a titolo assolutamente gratuito, in un’altra mattinata dedicata alla vostra salute. Ogni mese si terrà uno screening gratuito. Nella mattinata di sabato 29 ottobre sarà possibile eseguire i controlli e gli esami specifici dalle ore 9 alle ore 13.

Il progetto Rotary “No Ictus, no infarto” è stato fortemente sostenuto dal presidente del Rotary, Giuseppe Rosato e dal referente del Punto Rotary, Renato Tizzano.

Sanità, personale ridotto, più lavoro, retribuzione in calo

I dati che giungono dalla autorevole e certa fonte rappresentata dalla Ragioneria Generale dello Stato, lasciano tutti perplessi.

Assistiamo, ormai, ad un calo sistematico ed inesorabile del Personale impegnato nel Sistema Sanitario Nazionale , che non può non apparire programmato , anzi, direi, desiderato dal mondo politico, visto che, nel frattempo , nonostante i tanti proclami, non è stato messo in atto nessun provvedimento per nuove rapide assunzioni. Occorre, infatti, sapere che la sanità si pone al secondo posto, nella spesa dello Stato, dopo il comparto della scuola.

Nel 2014 la spesa complessiva è stata di 39,126 miliardi (-0,9% rispetto al 2013, circa 350 milioni di euro).

I fatti sono questi e si badi bene, riferiti prevalentemente, tra l’altro , al solo 2014 :

-Diminuisce il numero dei dipendenti del SSN : nel  2014 sono 663.793, risultando 6.500  in meno rispetto all’anno 2013 ,  e il 2,7 % in meno  rispetto al 2007; tale calo continua anche nei primi 9 mesi 2015  con una ulteriore contrazione dello 0,92% (circa altri 6.500 dipendenti).

-i Dirigenti medici subiscono un calo dai 113.803  a tempo indeterminato del 2013, ai 112.746 del 2014   (-1.057) ;

  cresce l’età media del personale , complessivamente, giungendo a 49,7 (uomini 51,7 donne 48,7); per comprendere il valore di questi numeri , basti sapere che nel  2001 era di 43,5; nel 2019, seguendo questa tendenza, sarà, in media, 55,6 anni; in particolare. l’età media degli operatori medici è 52,83, mentre era , nel 2013, 52,2 anni.

-i Dirigenti non medici diminuiscono, rispetto al 2013  dai 19.477 ai 19.090 , cioè meno 387 unità.

-meno 1894 Infermieri  che nel 2014 sono risultati 269.149 contro i 271.043 nel 2013©. Sale anche per loro l’età media che si attesta 47,07 (nel 2013 era 46,35). in meno rispetto al 2013 suddivisi così : -218 infermieri maschi  e -1.676 donne; in calo anche per gli infermieri le retribuzioni medie. Nel 2014 a 32.430 euro contro i 32.528 euro del 2013 (-98 euro).

– I lavoratori precari del comparto sono in totale 34.218,;  in crescita quelli con contratto a tempo determinato nel 2014 , rispetto al 2013 (+3,4%)  divenuti 28.272; nell’ambito del precariato gli infermieri erano 9.884 nel 2013 ,divenuti  1.050 in più nel 2014 (10.934); i medici precari sono passati dai 7.409 del 2013 ai 7.905 del 2014;
-l’incremento dei contratti a tempo determinato  configura sempre più un Sistema Sanitario fondato sulla precarietà del rapporto di lavoro;

-gli stipendi diminuiscono: la retribuzione media per il personale del Ssn è scesa lievemente (-0,3%) rispetto al 2013 attestandosi,  in media, a 38.573 euro (-117 euro); in particolare, quello dei medici, in media,è stato di 73.019 contro i 73.248 (meno 229 euro) rispetto al 2013.

Guarda caso, solo una voce è in incremento, quella dello straordinario, che cresce in media di 41 euro per il 2014, complice anche l’effetto della Direttiva UE sui turni di lavoro.

Tutto ciò , tradotto in altre parole, significa che sempre meno dipendenti devono lavorare sempre di più , ma sono pagati anche, complessivamente, meno.

Se questo è valido per il 2014 , la tendenza, aggravandosi , si è accentuata nel 2015 e si manterrà nel 2016, Infatti, per effetto delle leggi previdenziali (vedi Fornero) , sono stati ritardati quei pensionamenti che si sono attuati e che attueranno invece nell’arco di questi 2 anni, con una ulteriore emorragia di medici, dotati , tra l’altro , di esperienza e capacità dirigenziali, e che non saranno rimpiazzati da nuove leve .   

E’ ormai chiaro a tutti che il trend tendenziale va verso la diminuzione del numero dei dirigenti medici con un appiattimento verso il basso degli stipendi. L’ incertezza della condizione di un lavoratore precario , sia dirigente medico che non , non può che portare alla minore qualità ed impegno dello stesso. Le scelte politiche urgono, ma , probabilmente, non scegliere di fare è già una scelta, ma drammatica, per un Sistema Sanitario che appare destinato ad un netto e dolorosissimo ridimensionamento (e ce ne stiamo già rendendo conto)  , in una Società in cui, tra l’ altro, gli anziani rappresentano più del 20 % della popolazione.

Meglio l’autobus che la bici per campare più a lungo

di Renato Tizzano

Alcune originali affermazioni sono state fatte nel corso del recentissimo Congresso dell’American Heart Association  conclusosi l’11 novembre u.s. a Orlando, in Florida. Infatti, nel suddetto Congresso, si è svolta una Sessione scientifica nella quale è stato presentato uno Studio giapponese.  Esso dimostra che arrivare al posto di lavoro con i mezzi pubblici, non solo fa bene all’ambiente per il minor rischio di inquinamento atmosferico, ma giova anche al cuore per la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare. Infatti lo Studio ha evidenziato che recarsi al lavoro con l’autobus o in treno, rispetto anche al farlo in bici o a piedi , riduce del 44% la probabilità di essere in sovrappeso, del 34% di essere affetti da diabete , del 27% di avere l’ ipertensione arteriosa. La ricerca giapponese ha esaminato ben 5.908 soggetti , di età compresa tra 49- 54 anni con il 37% di uomini dei 16.397 lavoratori che nel 2012 avevano fatto il controllo sanitario annuale nella città di Moriguchi, nella prefettura di Osaka, in Giappone.  I partecipanti sono stati indagati, tramite la somministrazione di un questionario, sui mezzi utilizzati per recarsi al posto di lavoro. Sulla base di tre grandi categorie sono stati :  mezzi pubblici (autobus , treno o entrambi), mezzi propri (macchina o moto), a piedi o in bici .

Sono stati indagati, per definire lo stato di salute, alcuni parametri essenziali per uno screening: glicemia, indice di massa corporea (BMI), pressione sanguigna .

Quali sono state le risultanze (in parte inaspettate) ? I giapponesi che raggiungevano il posto di lavoro con l’auto propria erano sovrappeso nel 33,4%, dei casi,  ipertesi nel 36,9% e diabetici nell’8,3% . Coloro, invece, che andavano a piedi o in bici presentavano percentuali inferiori rispetto ai primi (rispettivamente 21,6%, 29,6%, e 5,8%,). Ancora più significativo la diminuzione per coloro che utilizzano i mezzi pubblici:  il 17,0% era sovrappeso , il 21,7% aveva l’ipertensione, e il 3,5% era diabetico. È stato  interessante confrontare  i risultati dei vari gruppi, ed in particolare coloro che hanno utilizzato i mezzi pubblici con quelli che andavano in bici o  a piedi. I  ricercatori  pensano di  spiegare la differenza a favore dei primi con il fatto che chi usa i mezzi pubblici cammina o usa la bici per tratti più lunghi di coloro che vanno al lavoro solo in bici o a piedi

Quale, comunque, la conclusione che possiamo trarre dalla Ricerca giapponese? La conferma che: l’attività fisica quotidiana riduce il rischio cardiovascolare, e non solo.

 

Gridelli: prevenire il cancro? Alimentazione corretta, vita sana e attività fisica

di Renato Tizzano

Nello splendido Ex Carcere Borbonico di Avellino, sede dell’Archivio di Stato Irpino, guidato dalla dottoressa Michelina Sessa, nell’ambito delle iniziative delle Giornate Europee del Patrimonio, è stato organizzato dal Rotary Club di Avellino, presieduto dall’avv. Annarita De Vitto, un illuminante Convegno dedicato all’Alimentazione e alla funzione di essa in rapporto alla Salute.

Al convegno sono intervenuti relatori di indiscusso valore. La dottoressa Sessa ha illustrato il valore del Convegno, inserito nelle iniziative dell’Archivio di Stato, che ha organizzato la Mostra iconografica  “Non di solo pane…”, un excursus documentario tra XVI e XXI secolo nell’ambito del Commercio, consumo alimentare e salute.

Il dottor Sabino Basso, rotariano e amministratore del principale oleificio irpino, di levatura internazionale, ha illustrato la necessità di valorizzare i prodotti del territorio di Avellino, per la qualità, biodiversità di valore ed autentica grande ricchezza di specificità degli stessi.  Il successivo intervento, quello della presidente De Vitto, ha indicato i progetti che sono stati avviati dal Sodalizio per raggiungere gli obbiettivi del R.C. di Avellino per una efficace educazione in ambito giovanile e, più in generale, nelle famiglie, al fine di ottenere una prevenzione attiva ed un adeguato stile di vita per una buona salute.

Il principale e più atteso intervento è stato quello del prof. Cesare Gridelli, oncologo medico di fama mondiale, direttore del Dipartimento Onco-ematologico dell’A.O. “S.G. Moscati” di Avellino, che ha parlato, corredando di una ricca iconografia la sua relazione, del valore della Prevenzione a Tavola per molte patologie, ma soprattutto per il Cancro. Prendendo spunto dal libro da lui scritto, “In Cucina contro il Cancro”, giunto ormai alla sua seconda, arricchita, edizione, ha evidenziato che a fronte del 30 % dei casi di Neoplasie di origine genetica, il rimanente 70 % di esse ha origine da cause modificabili, tra le quali lo stile di vita e le abitudini alimentari sono essenziali. L’eccesso di carni rosse e/o conservate (insaccati), di sale, di alcool, di grassi; alcune abitudini di cottura (ai ferri ,fritture, ecc); alcuni modi di conservare e consumare i cibi (affumicatura, salatura, ecc); la scarsa assunzione di frutta e verdura, di cibi freschi, ecc, sono stati dimostrati essere comportamenti “a rischio“  non solo negli animali da esperimento ma anche nell’uomo.

Un esempio per tutti: una fetta di carne rossa grigliata e ben affumicata ed “annerita” corrisponde, come assunzione di benzopirene ed altre sostanze pericolose, a 600 sigarette fumate!

Quali le soluzioni?  La ricerca scientifica, sulla base della quale il prof. Gridelli ha redatto la sua pubblicazione, ha indicato nella dieta sana la strada maestra. E tra il principali modi di nutrirsi, la dieta mediterranea fa la parte del leone, affiancata dalla dieta vegetariana. Ma non è l’integralismo alimentare che può guidarci, sostiene l’oncologo, ma il buon senso di una intelligente gestione della quotidianità, non disgiunta da una minima attività fisica, come il camminare regolarmente, a passo svelto, almeno mezzora al giorno, mantenendo un peso “ accettabile”.

Hanno concluso il Convegno due interventi. Quello dell’arch. Maria Gabriella De Matteis, anch’essa rotariana, responsabile Marketing del Gruppo De Matteis Alimentare, Pastai, che ha descritto l’interessante ed originale Progetto Grano Armando, consistente nell’aver ricercato, incoraggiato, definito ed, infine, realizzato una filiera che, arruolando su precisi e rigorosi disciplinari per la coltivazione di quel tipo di grano, ad elevato contenuto proteico (15-16 %),  molti cerealicultori del Centro-Sud Italia, permette al Molino e Pastificio De Matteis di realizzare uno dei  migliori prodotti presenti sul mercato italiano ed internazionale. L’altro conclusivo intervento è stato quella dell’architetto Emanuela Evangelista,  imprenditrice, che ha realizzato un sito di e-commerce “Terratosta“, concretizzando l’obbiettivo di selezionare, stimolandone la produzione, tanti piccoli-medi coltivatori ed allevatori di eccellenze agro-alimentari votati ad un metodo biologico, tutelando così il territorio, i prodotti di qualità, la biodiversità ed i consumatori stessi, che attraverso un sito, “retequalità”, può acquistare, settimanalmente, la propria “spesa” di carni, ortofrutta, uova, legumi, olio, vini, pasta, ecc.

Rotary club Avellino, Rotary club Avellino, Rotary club Avellino,

Rotary club Avellino, Rotary club Avellino,