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Alta Moda Roma, le “opere d’arte” di Valentino

di Noemi Guerriero

Atmosfera emozionante, cornice mozzafiato….non potrebbe essere diversamente. Vi parlo della sfilata di Valentino che si é svolta a Roma.

Grande “overture” per Alta Moda Roma, affidata quest’anno al famoso stilista, le modelle che indossavano vere e proprie opere d’arte, uscendo dallo storico Palazzo Mignanelli, hanno percorso la piazza destando forti emozioni.

Per ogni uscita il richiamo alle varie epoche della storia della capitale e per ogni abito 2500 ore di lavoro. Un motivo in più per parlare di vere “Opere d’arte”.

Alla fine della sfilata 15 minuti di standing ovation per i due stilisti a capo della Maison Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

Numerose le star presenti, Gwyneth Paltrow, Mika, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari, Ambra Angiolini e tanti altri.

Per tre giorni poi Roma ospiterà una “mostra diffusa” molto esclusiva della storica maison, solo per 700 ospiti, guidati dai due stilisti di Valentino e lo storico dell’arte Filippo Cosmelli in giro nella “Grande bellezza”, in siti di solito chiusi al pubblico.

Valentino, Roma,

Valentino, Roma,

Valentino, Roma,

I cromatismi di Ines De Leucio in esposizione a Roma

Ines De Leucio, affermata artista italo-australiana dalle radici ben salde in terra dIrpinia, e per la precisione in quel di Altavilla Irpina, espone in questi giorni presso la Tornatora Art Gallery di Roma, zona Eur.

A pochi giorni dallinaugurazione, notevole è linteresse che hanno suscitato le due tele informali della pittrice De Leucio, nel percorso espositivo romano dal titolo LArte, le Donne e lAmorecurato da Anna Astrella e Maria Grazia Londrino. Nelle sue opere lartista, che a breve rientrerà in Adelaide dove attualmente vive, fa emergere ancora una volta linnato talento e con esso tutta la propria sensibilità e la libertà interiore, le sole che permettono di sentire la materia pulsare e che ci rigeneranocome lei stessa sovente afferma.

In particolare, il critico darte prof. Claudio Lepri ha così sintetizzato larte di Ines De Leucio La ricerca antropologica è costrutto e fondamento della produzione artistica di De Leucio, personalità complessa e al tempo stesso veritiera nellesposizione di una sapiente narrazione che ha il connotato di un astrattismo espressionista e concettuale. Le sue opere racchiudono la sofferenza e lanelito al riscatto, con labile alternanza di cromatismi che svelano le significanze simboliche della narrazione, fra tinte cupe e mirabili bagliori fluorescenti.

La mostra è una collettiva di 20 artisti e nasce dallidea di porre sotto i riflettori e omaggiare la femminilità e i sentimenti attraverso vari punti di vista artistici declinati da figure di primo piano del panorama italiano e internazionale.

La mostra e le opere della De Leucio restano a disposizione dei visitatori fino al 17 marzo, con apertura al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.

nella foto: Claudio Lepri e Ines De Leucio

Entro giugno 2015 l’acquario sotto il laghetto dell’Eur

Accordo raggiunto: si farà l’acquario sotto il laghetto dell’Eur. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra l’Acquario di Roma e gli istituti di credito per l’erogazione dell’ultima tranche. In questo modo sarà possibile terminare i lavori entro giugno 2015. Lo hanno spiegato i vertici di Acquario di Roma Expo.

Il costo complessivo dell’opera è di 90 milioni di euro completamente finanziato dai privati. L’opera, ha assicurato Domenico Ricciardi, sarà un modello di riferimento per l’estero.

Lo spettacolo Chimera di scena al Doppio Teatro

Una casa, una festa, tre coinquilini…Il sipario si alza su una stanza dove dormono Andrea e Luca quando una musica improvvisamente rompe il silenzio e prende corpo un incubo. Inizia così lo spettacolo Chimera che il 29 e 30 novembre sarà in scena al Doppio Teatro di Roma. Il pubblico sarà trascinato in un vortice di emozioni attraverso l’incontro/scontro di due giovani ragazzi che tra risate e accuse, urla e tenerezza, scoprono l’immensa fragilità del loro esistere intrisa di paure e dubbi. Un ottimo esordio per questa piece di Simona Marchetti, autrice e regista, interpretata da Angelo Luongo e Marco Martino. Musiche di Joe Venuti.

DOPPIO TEATRO ViA TUNISI 16 (Zona Prati)

29 NOVEMBRE ore 21.00

30 NOVEMBRE ore 18.00

Sensi di colpa, laboratorio di arte terapia con Porta

di Gigia Pizzulo

Il senso di colpa. Quello che hanno le mamme quando rimproverano un figlio. Non importa se sia giusto o sbagliato tutte, fredde, razionali, di carattere, provano quello strano senso di disfatta, quella malinconia che stordisce e rende vulnerabili. Dimenticando che per dare regole e permettere al proprio cucciolo di crescere in maniera giusta e forte non sempre si va verso la strada del permesso, del consenso. Così per non farsi imprigionare dai capricci si combatte contro quelle che ognuno di noi definisce “le regole di casa, i fondamenti del crescere sani”.

Dove ovviamente non si parla di salute ma di valori, di coscienza, di radici. A Roma venerdì 21 novembre lo psicoterapeuta Giovanni Porta terrà un laboratorio di arte terapia gratuito “Regole familiari e senso di colpa: smettere di rimanere intrappolati in conflitti antichi” nel quale i partecipanti avranno modo di confrontarsi in maniera diretta con le regole provenienti dalla famiglia di origine e scegliere in maniera adulta e autonoma se mantenerle, eliminarle o modificarle. Il laboratorio è gratuito. L’evento si svolgerà presso il Sinergy Art Studio di via di Porta Labicana. Per tutti coloro che invece non potessero partecipare ecco alcuni consigli utili:

1)    Essere il più soddisfatti possibile della nostra vita e dedicare tempo al raggiungimento ciò che riteniamo davvero importante

L’unico modo per ottenere un risultato è dedicarci tempo ed energia. Inoltre, i nostri figli imparano a relazionarsi con la realtà imitando l’atteggiamento che ci vedono assumere. Se noi siamo lamentosi e rinunciatari, è probabile che anche loro imparino a fare la stessa cosa

2)    Fare pace con i nostri sogni non realizzati.

L’unico modo per “fare pace con noi stessi”, nel momento in cui non abbiamo possibilità di raggiungere ciò che sognavamo, è accettare la realtà: non abbiamo abbastanza talento, risorse, tempo o quant’altro per arrivare dove speravamo. Prendere consapevolezza di questo è triste, ma attraversare dei momenti di tristezza è l’unico modo per accettare il limite; rifiutare la realtà pur di non attraversare la sofferenza è un ottimo modo per essere perennemente insoddisfatti.

3)    “Tenersi d’occhio” per evitare di proiettare sui nostri figli ciò che non siamo riusciti a raggiungere

Se il mio sogno era fare il calciatore e mio figlio ama praticare un’altra attività che non sia il calcio, non provare a farlo sentire in colpa con frasi del tipo “Ma papà sarebbe tanto contento di vederti con la maglia della sua squadra”. È importante tenersi d’occhio, cioè chiedersi: sto spingendo mio figlio a fare questo per me o per lui?

4)    Ricordarsi che la vita è un dono che abbiamo fatto ai nostri figli, non un debito che loro devono saldare facendo ciò che noi riteniamo giusto.

La convinzione secondo la quale “io ti ho messo al mondo e ora tu fai come dico io” è dal mio punto di vista tremendamente ingiusta. I bambini e le bambine sono creature bisognose di aiuto per esprimere al meglio il proprio potenziale, non soldatini che combattano per le nostre idee.

5)    Abituarsi a relativizzare le proprie opinioni

Essere in grado di convivere pacificamente con punti di vista e valori diversi dai propri è un ottimo esercizio per educare i nostri figli alla tolleranza, e soprattutto per imparare a lasciarli liberi di prendere le strade che ritengono migliori per se stessi, non quelle più vicine alle nostre opinioni.

6)    Ricordarsi che sbagliare è l’unico modo per apprendere

L’importante non è non sbagliare mai, ma imparare dai propri errori. Per questo, evitiamo di colpevolizzare i nostri figli quando compiono errori dal nostro punto di vista evitabili, perché hanno tutto il diritto di fare esperienze che noi abbiamo già fatto e trarne autonomamente gli insegnamenti che noi già possediamo. L’importante è che abbiano voglia di fare nuove esperienze, perché così impareranno di più.

7)    Risolvere eventuali conflitti con la propria famiglia di origine

Avere conflitti irrisolti con i propri genitori, ad esempio detestarli o non aver nessun rapporto con loro, è un modo efficace per riprodurre un clima di tensione e conflitto anche con i propri figli. È importante arrivare al punto di vedere il proprio padre e la propria madre come persone con pregi e difetti, e apprendere a replicare ciò che loro hanno fatto e che con noi ha funzionato, evitando invece ciò che con noi non si è rivelato efficace. Mettere a frutto la nostra esperienza di figli è fondamentale.

Per info: www.giovanniporta.it – giovanniporta74@gmail.com.

gigia.pizzulo@co-media.it

https://mamaornot.wordpress.com/2014/06/12/rimproveri-damore/