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Irpinia, Agricoltura sociale: un nuovo modello di welfare territoriale

Un modello di sviluppo sostenibile che passa per la valorizzazione delle identità locali, nuove culture, la partecipazione di giovani e donne impegnati nella realizzazione di interventi fortemente innovativi per quanto riguarda le produzioni di beni e l’erogazione di servizi: tutto questo è “Le Persone. La Terra. Il Lavoro” il convegno promosso dal Gal Partenio nell’ambito del Progetto Pilota “L’agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile. L’economia come Relazione di Comunità. Prospettive di applicazione in un progetto di cura e di vita”, realizzato dalla Società Cooperativa Gea Irpina.

All’incontro presso il Circolo della Stampa di Avellino sono intervenuti: Maurizio Reveruzzi, coordinatore Gal Partenio; Adelina Galdo, responsabile progetto pilota e socia Slow Food; Salvatore Esposito, Presidente Società Consortile Mediterraneo Sociale; Marco Berardo Di Stefano, Presidente Rete delle Fattorie Sociali; Pasquale Giuditta, Dirigente Ministero delle Politiche Agricole; on. Valentina Paris, Responsabile Enti Locali Pd; on. Giancarlo Giordano, Vicepresidente Commissione Cultura; on. Maurizio Petracca, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania; on. Rosa D’Amelio, Presidente Consiglio Regionale della Campania; on. Massimo Fiorio, Vicepresidente della Commissione Agricoltura. Ha concluso Luca Beatrice, Presidente del Gal Partenio.

Nella sala gremita, insieme a numerosi esponenti di associazioni che lavorano sul territorio, anche Lucio Napodano consigliere nazionale Slow Food.

E’ stata proprio l’esperienza portata avanti presso la Fattoria Isca delle Donne a costituire il punto di partenza per una riflessione sul possibile sviluppo di modelli innovativi di intervento nel settore dell’Agricoltura Sociale, favoriti dall’approvazione della Legge nazionale 114 del 18 agosto 2015, e che saranno oggetto del Decreto che il Ministro delle Politiche Agricole dovrà adottare entro il prossimo 23 novembre.

Una vera e propria Carta dei Principi dell’Agricoltura Sociale che comprende l’insieme di pratiche svolte da da aziende agricole, cooperative sociali e altre organizzazioni del Terzo Settore  che, in cooperazione con i servizi socio-sanitari, coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con lo svolgimento di attività sociali volte a favorire percorsi terapeutici e riabilitativi per l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione.

La crisi generale che investe territori e comunità accresce sempre più l’esigenza di ripensare l’attuale modello di sviluppo guardando così alla costruzione di un sistema economico sostenibile: l’Agricoltura Sociale.   

Adele Galdo, Maurizio Reveruzzi,
Adele Galdo e Maurizio Reveruzzi

Verso il contratto di Fiume Sabato

La rigenerazione ambientale del bacino idrografico del Fiume Sabato è l’obiettivo del percorso avviato dal Gal Partenio e che porterà alla realizzazione del Contratto di Fiume. Un processo di costruzione che lo scorso 1 ottobre, nel corso del quinto Forum    promosso presso la sala consiliare del Comune di Atripalda, ha fatto registrare la firma del protocollo d’intesa tra il Gal Partenio, i 27 Comuni che ne fanno parte, alcuni comuni del Serinese, le città di Avellino e Benevento, numerose aziende ed associazioni che lavorano sul territorio.

Al Forum ha partecipato il dirigente della Regione Campania Domenico Sportiello: l’intervento, attivato nell’ambito del PSL “Terre e Sentieri del Partenio” – Asse IV Leader del PSR Campania 2007/2013, ha infatti riscontrato l’interesse dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania (UOD 8) che, in attuazione della D.G.R. n. 452 del 22.10.2013 “Promozione dei Contratti di Fiume e di Lago” e della D.G.R. n. 126 del 27.05.2013 “Istituzione dell’Osservatorio Regionale per le Biodiversità”, sosterrà tutto il processo sino alla firma del Contratto.

Le firme in calce al protocollo d’intesa sono un primo passo importante verso la definizione di accordi ambientali basati su un livello di concertazione tra enti e tra livelli di pianificazione e programmazione molto forte che passano soprattutto per il coinvolgimento delle comunità locali.

Il Contratto di Fiume, a regime,  permetterà di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale del Sabato.

Tra le associazioni aderenti all’iniziativa e che sin da subito hanno attivamente partecipato alla definizione di percorsi di interesse comuni sul futuro del Sabato, ci sono Slow Food Avellino e la Comunità del Cibo Tipico Irpino.

“Parliamo di un corso d’acqua che interessa un vasto territorio tra le province di Avellino e Benevento- ha detto Lucio Napodano, responsabile della comunità del Cibo tipico Irpino e consigliere nazionale Slow Food- e soprattutto sosteniamo la validità di seri percorsi di riqualificazione ambientale, sociologica, culturale e storica nel segno di rinnovati senso  civico nell’utilizzo del territorio e delle sue carattere idrografiche”. 

E importante sarà il coinvolgimento di Slow Food nella realizzazione delle finalità del Contratto di Fiume: “Abbiamo sin da subito dato la nostra disponibilità a porre in essere incontri di Formazione, attraverso i nostri aderenti, diretti ad amministratori locali, operatori del settore, comunità, giovani e tutto coloro che vivono quotidianamente le aree circostanti il fiume Sabato perchè si torni ad uso più sostenibile dell’ambiente” ha dichiarato il fiduciario di Avellino, Carlo Iacoviello.   

Il percorso che porterà al Contratto di Fiume Sabato è appena avviato, ma già è destinato ad avere un’eco nazionale: il prossimo 15 ottobre sarà la Regione Campania a portare all’Expò di Milano all’attenzione dell’Italia e al mondo le uniche due esperienze di settore sul territorio. Nei padiglioni milanesi fari puntati su due best practices; il Contratto di Fiume Ofanto che è già una realtà e quello che potrà essere per il Fiume Sabato. Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà con la costituzione di gruppi di lavoro impegnati nell’elaborazione di una strategia di intervento e la definizione di un Programma d’Azione dettagliato.

Luca Beatrice
Luca Beatrice, Presidente Gal Partenio,
Luca Napodano,
L’intervento di Lucio Napodano, Consigliere nazionale Slow Food
Intervento del Presidente del Gal Partenio Luca Beatrice
Intervento del Presidente del Gal Partenio Luca Beatrice
La Fratta, Castiello, Beatrice,
Nella foto, Il geologo Luca Fratta, l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Benevento Enrico Castiello, il Presidente del Gal Partenio Luca Beatrice
Luca Napodano, Domenico Sportiello,
Luca Napodano con Domenico Sportiello