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Dioma, muore il titolare. In eredità l’azienda agli operai

di Patty G.

Nel giorno in cui si discute di jobs act e di diritti dei lavoratori, di contrapposizione tra dipendenti e datori di lavoro, ecco una storia di grande feeling, una storia di grande cuore italiano.

In punto di morte Leonardo Martini, titolare della ditta Dioma srl di Vicenza, fondata nel 1967, lascia ai dipendenti, i quali diventeranno soci e quindi proprietari del loro posto di lavoro.

La Dioma è un’azienda florida che produce stampi in materiale plastico e lavora per grandi marchi automobilistici; realizza cruscotti e altri componenti delle automobili.

Martedì è stata celebrato, in una cerimonia laica, il suo funerale. Si è svolto nel capannone che si trova nella zona industriale di Vicenza, dove tutti hanno ricordato Martini con un proprio ricordo.

Così i suoi 20 dipendenti e i 2 dirigenti storici dell’azienda diventeranno soci e quindi proprietari a tutti gli effetti.

Trieste. Tra mari e monti, una città tutta da scoprire

di Chiara Tizzano

Trieste offre diverse attrazioni naturalistiche (basti pensare al fatto che è situata tra il mare e le montagne del Carso), culturali e alcune esperienza imperdibili…

Tra le bellezze culturali ritroviamo sicuramente il Castello di Miramare, costruito intorno alla metà dell’800 dall’arciduca Ferdinando d’Asburgo. Si offre la visione di una dimora  nobiliare con mobili e affreschi originari, oltre alla visita del suo parco, il piccolo bosco posto alle spalle del castello  e l’area marina protetta di Diramare che si estende nel tratto costiero che parte dal castello vero il confine istriano.

La cattedrale di San Giusto, santo protettore di Trieste, posta sulla cima del colle di San Giusto è la chiesa principale e la più particolare di Trieste. Da non perdere la vista della città da questo punto strategico di sera mentre una leggera brezza accarezza il viso…

Spostandosi di pochissimo fuori dalla città si può visitare il castello di Duino al quale si accede da un ingresso principale o attraverso un sentiero chiamato sentiero Rilke, in onore al celebre poeta e scrittore praghese Rainer Maria Rilke, che da Sistiana ci porta, attraverso la cornice poetica della costa, al castello.

Da qualche mese è aperto al pubblico anche il Faro della Vittoria, un’opera imponente che ha due importanti funzioni. La prima è quella di commemorare i marinai caduti nella prima guerra mondiale, la seconda certamente è quella di far luce e guidare le navi che transitano o approdano nel golfo.

È visitabile inoltre la Risiera di San Sabba, tristemente nota come l’unico campo di sterminio nazista esistente sul suolo italiano, dichiarato monumento nazionale nel 1965. Nella Risiera si può visitare il museo della resistenza.

A poca distanza da Trieste sull’altopiano del Carso si può visitare una grotta chiamata Grotta gigante, è una grotta carsica esplorata nel 1840 e aperta al pubblico dall’allora autorità asburgica nel 1908. La sua principale caratteristica è quella di essere la grotta turistica contenente la sala naturale più grande al mondo: un singolo vano alto 98,5 metri, lungo 167,6 metri e largo 76,3 metri. È visitabile tutto l’anno e dentro si possono ammirare rocce di origine calcarea e piccole forme di vita come coralli, crostacei, e piccoli molluschi..

Partendo da Piazza Oberdan sita nel centro della città si può prendere un tram che porta a Opicina, paesino dove il confine italo-istriano si unisce. Questo tram salendo dà la possibilità al turista di apprezzare il panorama di Trieste. Sempre utilizzando questo tram ci si può addentrare, fermandosi alla fermata “strada napoleonica”, in un bellissimo sentiero con vista della costa lungo circa 4 km che collega Trieste al paese di Prosecco.

Per godere a pieno dell’atmosfera della città , non il visitatore non può perdere lo spettacolo di Piazza unità alla sera vista dal Molo Audace , o  passeggiando nelle sere triestine fermasi ad un caffè storico e ordinare  un “caffè alla triestina” ,o fermarsi ad un “buffet triestin” tipico piccolo ristorantino dove si possono apprezzare specialità di pesce e non  triestine e giuliane , quasi sempre di origine austriaca.

O ancora fare una passeggiata nella zona Cavana e nella zona de “vecchio ghetto” dove si possono trovare piccole botteghe di artigiani, venditori di libri usati, e antiquari.

Queste sono solo poche delle tante cose da fare vedere e sperimentare a Trieste…

Buon viaggio e… buona visita…

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