Archivi categoria: Italians

La mia storia. Dalla Sicilia alla… Sicilia

di Tuccia Solarino

Sono nata nel 1952 a Niscemi un paese della Sicilia situato in collina, vicino al mare.  In quel meraviglioso posto trascorro la mia infanzia, giocando e correndo tra i campi con la convinzione che il mondo iniziasse e finisse lì. Una fase della mia vita molto serena con una bella famiglia.

A scuola ero brava. Quando avevo 10 anni, mio padre ha deciso di lasciare la Sicilia per assicurare un futuro tranquillo alla famiglia. Così, dopo qualche anno ci portò via e iniziammo una nuova vita a Stoccarda.

Non è stato facile. Mi sono ritrovata in un paese che non conoscevo. Nè la lingua nè la gente. Improvvisamente passavo dalla serena vita di paese, sempre all’aperto, chiusa tra “quattro mura” di una fredda città estera. Pensavo: ci si abitua a tutto… e infatti mi sono pian piano abituata, ambientata.

Ma la terra, i luoghi e le amiche della mia infanzia erano ancora racchiusi nello scrigno più prezioso: il cuore!

Contavo i giorni e i mesi perché in estate saremmo tornati, in vacanza, e avrei potuto abbracciare le persone care e respirare i profumi della mia terra e del mio mare.

Poi, a volte la vita ti riserva delle sorprese e ti tiene per molti anni lontana dalla tua amata terra. Mi sono sposata e con la mia famiglia, per quasi 20 anni, sono stata lontana dalla mia terra. Senza nemmeno tornarci per le vacanze!

Sempre per caso senti da tua figlia l’insolita richiesta: “mamma mi piacerebbe vedere i luoghi dove sei nata”. Rieccoli tutti i ricordi tornano in un lampo e decidi di accontentarla e di portarla nella mia stupenda e unica isola.

Come scendi dall’aereo ti trovi a casa, respiri un’aria profumata, rivedi i tuoi colori. Solo chi è stato in Sicilia può capire. Vediamo i posti più belli: Taormina, Siracusa, Agrigento ecc…

Ritorno al mio paese e mi chiedo: come ho potuto resistere 20 anni lontana dal mio paradiso terrestre! Convinco mio marito a rifare un viaggio in Sicilia. Affittiamo una casetta sulla spiaggia di Roccazzelle e noleggiamo un’automobile per girare e conoscere le bellezze immense della mia terra piena di cultura, arte e storia. Rimane affascinato. In quel momento decidiamo il nostro futuro: andati in pensione ci saremmo trasferiti in Sicilia per godere finalmente le bellezze che Dio ha creato. Così, abbiamo acquistato una casa a 200 metri dal mare.

E 4 anni fa il nostro sogno diventa realtà. Ci trasferiamo nella nostra casetta e giriamo gli incantevoli posti siciliani. Noto una splendida cittadina barocca, Siracusa con i suoi siti archeologici, Ragusa Ibla, bella da non respirare, Modica, Scicli, Ispica ormai famosa per le fiction su Montalbano ed anche per il recente film recentissimo “italo” come pure per “divorzio all’italiana ecc…

Senza dimenticare i posti di mare del ragusano, Marina di Ragusa, paragonata a Capri, Marzamemi un piccolo gioiello, un paese dei pescatori con le sue tonnare e i suoi ruderi. Ecco, la Sicilia. Bella. Da visitare. In qualsiasi periodo dell’anno grazie ad un bel clima, mite anche d’inverno, con persone solorari, molto cordiali e con una cucina eccellente. Quanto basta per sentirsi in paradiso.

La Germania e una proposta di legge da brividi

di Tuccia Solarino

Sono l’amministratrice del gruppo “italiani a Stoccarda cercano lavoro” in pochi mesi abbiamo superato quota 2000 iscritti. 

Questo successo non è per me motivo di orgoglio visto che questo significa che c’è sempre più gente disperata che vuole fuggire dall’Italia, pensando di oltrepassare la frontiera e trovare la salvezza.

Purtroppo, non è sempre così. In Germania si sta sicuramente meglio che in Italia c’è più possibilità di lavoro. Ma ci sono delle enormi difficoltà perché non si conosce la lingua e di conseguenza ci si adegua a qualsiasi tipo di lavoro. Per garantirsi anche un alloggio spesso si finisce a lavorare nel campo della ristorazione italiana. Molti nostri connazionali hanno fatto fortuna e sono riusciti ad affermarsi aprendo ristoranti e pizzerie approfittando dei poveretti che hanno bisogno di lavorare pagandoli poco e sfruttandoli. Questo tema, nel nostro gruppo, è diventato un argomento di estremo interesse!

Cerchiamo sempre di consigliare le persone che hanno intenzione di trasferirsi di essere prudenti, di organizzarsi prima di spostarsi all’avventura, ma non sempre ci ascoltano. Addirittura ci sono pesrone che partono con la convinzione di arrivare in Germania, potendo usufruire subito di un sussidio e un alloggio!

In Germania non si hanno diritti finché non si pagano i contributi! Anzi visto l’afflusso di emigrazione degli ultimi tempi oltre 1,22 milioni di emigranti (800 mila solo dai paesi della comunità europea), c’è un disegno di Legge che mette a rischio oltre 65 mila italiani. Di cosa parliamo? Praticamente anche se vivi in Germania e sei già ben integrato, in caso di perdita del posto di lavoro (ed entro 6 mesi non si riesce a reintegrarti) possono espellerti anche se sei un membro della comunità europea. Certo che se dovesse passare questa legge saranno cavoli amari per tutti!

Il Natale degli italiani in Germania

di Tuccia Solarino

A Natale tutte le strade conducono a casa” usava dire la scrittrice americana Marjorie Holmes, e chi non può circondarsi del calore di amici e parenti, in terra natia crea intorno a se un’atmosfera che gli faccia comunque vivere quella magia che è solo natalizia.

Gli italiani che risiedono e lavorano in Germania sentono ancora di più la festa della Natività, rispettano le tradizioni e come da consuetudine meridionale (in numero molto alto tra gli emigrati, soprattutto di vecchia generazione) la Vigilia si trascorre in famiglia. Con grandi abbuffate, giocando a carte e a tombola fino alla mezzanotte quando si va a messa.

Il giorno di Natale, tradizionalmente, si resta a casa, tutti insieme, si fa il pranzo e poi di nuovo si gioca a carte, tombola e cosi via fino a sera, con la tavola sempre imbandita. Non si va al ristorante, come ormai è di moda in Italia, anzi è un’impresa trovare qualche ristorante aperto, insomma il Natale è una festa di famiglia!

Poi ci sono i mercatini. Una vera meraviglia, di solito aperti fino alla Vigilia. Li allestiscono in tutte le città e sono molto frequentati. Ci si trova di tutto dalle spezie ai dolcetti, vin brûlé, pietanze tipiche, indumenti, bigiotteria e tante curiosità. Tra i tanti segnalo quello di Esslingen (cittadina a 15 km da Stoccarda, dove io ho abitato per oltre 10 anni ).

Tutto in stile medievale, i venditori indossano costumi d’epoca, ed è una delizia sia per gli occhi che per l’olfatto, i profumi che si espandono nell’aria  rendono ancora più fantastico il passeggio.

Tra le casette degli ambulanti si alternano mangiafuoco, giocolieri, corse di topolini, e ovviamente il presepe vivente con la Sacra Famiglia circondata dal bue e l’asinello. Tutto molto suggestivo, non solo il mercatino ma anche la cittadina è stupenda consiglio di farne meta di viaggio.

Natale, Germania, italiani all'estero,

Natale in Germani

natale in Germania 2

Italiani all’estero, il racconto di Tuccia Solarino

di Gigia Pizzulo

Sono circa 4,5 milioni gli italiani residenti all’estero, stando ai dati censiti dall’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). A partire sono soprattutto i giovani con una percentuale che si attesta sul 36%, per la maggior parte maschi, non sposati nel 60% dei casi.

Il Regno Unito è la meta preferita, nel solo 2013 si è registrata una crescita del 71,5% rispetto all’anno precedente, seguono la Germania (11.731, +11,5%), la Svizzera (10.300, +15,7%) e la Francia (8.402, +19,0%). A sorpresa, è una regione del Nord, la Lombardia, quella che ha subito il maggior numero di partenze, seguita dal Veneto e dal Lazio

L’Argentina è il primo Paese di residenza per tutti gli italiani, seguita da Germania, Svizzera e Francia. Va anche detto che più che migrazioni molti sono spostamenti, allontanamenti temporanei, grazie ai trasporti più veloci e soprattutto alle nuove tecnologie che permettono di comunicare in qualsiasi momento pur stando a migliaia di chilometri di distanza. In questa nuova rubrica vogliamo raccontare proprio questa parte “d’Italia”, quella che vive oltre confine.

Non si sommano i gruppi di Facebook per italiani all’estero dove si danno consigli e suggerimenti a chi sta varcando il confine in cerca di lavoro. Uno di questi è nella pagina “Italiani a Stoccarda cercano lavoro ” (Germania), nato quattro mesi fa e in poche settimane ha fatto registrare migliaia di visualizzazioni e oltre 1500 “amici”.

“Il gruppo è nato un po’ per caso – dice Tuccia Solarino emigrata in Germania nel 1965 all’età di 13 anni insieme alla famiglia – Mia figlia Claudia ha una ditta che si occupa di allestimenti per Stand fieristici quindi ha formato questo gruppo per cercare del personale da inserire nella sua ditta, non immaginava che si sarebbe trasformato in una sorta di sportello assistenza dove quotidianamente si registra una media di dieci nuovi iscritti. Io avevo aderito solo per curiosità poi invece ho dovuto prendere le redini in mano perché mia figlia è troppo occupata con il lavoro. Ci sono persone che hanno bisogno di lavorare, che vogliono fuggire dalla situazione che si è creata in Italia, di ricevere aiuto. Purtroppo oltre a dare dei suggerimenti non riesco a fare, e questo mi  fa sentire impotente. Qua non è più come tanti anni fa, quando la gente arrivava e si integrava subito, adesso è d’obbligo conoscere la lingua quindi prima di avventurarsi consiglio di informarsi sia sul sito del consolato italiano di Stoccarda, dove c’è un portale dedicato a questo, sia di consultare il sito www.trovitlavoro.com che mettono spesso annunci di posti di lavoro all’estero con vitto e alloggio”.

Tuccia e il marito hanno gestito prima un noleggio di videocassette in lingua italiana poi un distributore di carburante con annesso shop market. Oggi ha 62 e da 4 anni, per motivi di salute, è tornata a vivere in Sicilia. Appena può prende l’aereo e va a trovare le figlie che vivono a Stoccarda, Lucrezia è manager di zona per il sud della Germania di un brand di moda tedesco e Claudia, con il compagno, gestisce una ditta di allestimenti di stand fieristici, anche se la vera passione di Tuccia è Alessio, il nipotino.

Storie. La fuga dal Belpaese, i giovani si raccontano

di Gigia Pizzulo

Home sweet home, dicono gli inglesi, ma noi siamo convinti che non si è mai troppo lontani da casa se la si porta nel cuore, nel modo di essere. Se abbiamo la possibilità, in qualsiasi momento, di rintanarci nel nostro nido, ovunque esso sia. Per noi il detto “partire è un po’ morire” oggi si stempera nella velocità dei trasporti, nel mondo multimediale fatto di video-chiamate, social network, e tanto altro ancora.

Attraverso il nostro magazine vogliamo raccontare l’Italia che ci piace, quella bella fatta di storie inedite, curiosità. Quelle piccole chicche che fanno del nostro Paese il Belpaese. Non potevamo quindi non dare spazio agli italiani nel mondo, a quelli che sono nati qua e sono partiti alla ricerca di lavoro, a quelli che lo fecero tanti anni con la valigia di cartone e hanno messo radici all’estero senza mai perdere l’attaccamento per la terra natia… a chi viaggia per vacanze o per studio.

Da oggi raccontiamo le storie di chi vive oltralpe o dall’altro capo del mondo, ascoltando le loro voci, i loro aneddoti. Ci piace il grande senso di appartenenza che abbiamo percepito sfogliando le varie pagine di facebook, o siti, fatti da italiani per italiani, quelli che aiutano a trovare un posto di lavoro, un alloggio, che spiegano come fare e cosa fare quando si è in questa o in quella città.

Ci siamo riconosciuti in quello spirito di condivisione che è nostro, che appartiene al Dna dell’italiano. Nei nostri confini siamo tutti piuttosto schivi, nel nord che lavora vanno tutti troppo di fretta per fermarsi a parlare, nel caldo Sud c’è poco impiego e troppo tempo per riflettere. In queste pagine non racconteremo la politica, che lasciamo fare ad altri, ma del nostro essere speciali, divoratori di pasta, creatori del gran lusso, menti geniali che esportiamo all’estero, e anche sognatori.

Non più pizza, mafia e mandolino, ma italiani dal grande altruismo e dalla voglia di stare insieme, di partecipare. Vi suggeriamo alcune pagine interessanti sperando che presto si possa creare una sorta di filo diretto, una specie di back to home attraverso i racconti di chi vive fuori. Viva l’Italia.

https://www.facebook.com/pages/Italiansinfuga

https://www.facebook.com/italianilondra

https://www.facebook.com/italianiestero

https://www.facebook.com/groups/1396284790622486/?fref=ts

https://www.facebook.com/groups/580188675368556/?fref=ts

gigia.pizzulo@co-media.it