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Le foto per dirlo. L’eredità necessaria

di Mariateresa Formicola

“E fu qui, adesso che ci penso, che la storia della mia vita ebbe inizio”

(Josè Saramago)

Seduta in terra a gambe incrociate – avrò avuto undici o dodici anni –  me ne stavo ai piedi della mia nonna paterna mentre mi narrava di guerre e soldati e di fughe nei campi, delle inquietudini dell’amore inesorabile,  della bellezza  di amicizie sincere, della sofferenza nei tradimenti subiti, e memorie e segreti di famiglia, soprattutto. Tutto intorno era foderato di silenzio, tanto ero immersa –  così ricordo -.

Ovunque io sia, mi restano nella fotocamera corpi e sguardi di persone adulte; dopo provo a raffigurare i loro volti di adolescenti, i colori primitivi dei capelli,  le movenze leggere, l’incomparabile vita.

Mi hanno raccontato storie più disparate, semplici, serene o tragiche – le  persone qui fotografate –  e quello che ora posso dire è che continuo a nuotare nell’infinito mare dei loro ricordi.

Voglio dedicare questa pubblicazione alla ragazzina curiosa, da tutto affascinata, che ero.Mariateresa Formicola Mariateresa Formicola, Mariateresa Formicola

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Parco archeologico di Velia, il 4 dicembre visita gratuita

Ogni prima domenica del mese i musei e le aree archeologiche statali sono visitabili gratuitamente.  Anche ad Ascea (SA) al parco archeologico di Velia, domenica 4 DICEMBRE 2016, si entrerà gratis. Il sito,  gestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino  diretta da Francesca Casule, resterà aperto al pubblico dalle 9.00 fino a un’ora prima del tramonto.

 Il Parco archeologico di Velia coincide con il sito dell’antica colonia di Elea, fondata da coloni greci provenienti da Focea, in Asia Minore, intorno al 540 a. C.“Velia” è il nome romano della città. Posta sul promontorio che anticamente si protendeva sul mare e che oggi separa la piana dell’Alento da quella di Ascea, la città è ben riconoscibile nel circuito delle sue mura e nei principali monumenti, oggi visibili per la maggior parte nei rifacimenti subiti in età romana. L’area del Parco, tutta visitabile, è di circa dieci ettari, e corrisponde a solo una parte dell’antico spazio urbano, di circa novanta ettari. Negli anni ’60 del ‘900 è stata avviata un’intensa attività di ricerca e di esplorazione dell’area che ha portato alla definizione del tessuto urbanistico all’interno della cinta muraria. Da allora il lavoro di ricerca e valorizzazione viene svolto con continuità grazie anche al finanziamento nel 1996 di uno “Studio di fattibilità per il restauro, il riuso e la valorizzazione del Parco Archeologico” che ha dettato le linee guida per la realizzazione di una serie di progetti già realizzati ed ancora in corso, mirati al restauro dei singoli monumenti, alla realizzazione di servizi di accoglienza per il pubblico, all’incremento della ricerca sul terreno, alla creazione di percorsi di visita adeguatamente supportati da apparati didattici. In tale ottica di valorizzazione l’area archeologica di Elea -­ Velia viene riconosciuta tra i Grandi Attrattori culturali della Regione Campania. Il percorso di visita si snoda dalla parte bassa della città antica (c.d. Quartiere Meridionale) occupata dalla necropoli di età romana, dal fronte delle mura e, all’interno di esse, dai complessi abitativi di età ellenistica e romana. Imboccando una stradina che devia sul lato destro si raggiunge la masseria Cobellis che insiste sui resti visibili di un edificio pubblico di età imperiale. All’interno della Masseria è allestito un piccolo antiquarium su due livelli dove sono esposti i modelli delle ricostruzioni dei principali monumenti della città e i reperti più rappresentativi del sottostante edificio di età imperiale. Ritornando indietro verso i quartieri di età ellenistica e risalendo lungo la strada antica si costeggia un edificio termale di età imperiale e continuando la salita a destra si trova la c.d. Agorà, probabilmente un ginnasio o un santuario dedicato al dio Asclepio e infine si arriva alla monumentale Porta Rosa (fine IV -­ inizi III sec. a.C.). Ridiscendendo la via di Porta Rosa, invece, si imbocca sulla destra il sentiero moderno che conduce al promontorio dell’Acropoli, dove si conservano le abitazioni dei coloni focei (VI sec. a. C.), il teatro e i resti di un tempio. Sono presenti inoltre strutture relative alla costruzione di un castello, tra cui la torre di età angioina che costituisce il punto di riferimento visivo per tutta l’area del golfo di Casal Velino. Nella zona  sono allestite due sedi espositive: la Capella Palatina (dedicata a San Quirino) e la chiesa di S. Maria che ospitano le raccolte dei materiali archeologici più significativi delle diverse fasi di vita della città.

Salerno, oltre mille visitatori a S. Pietro a Corte

Buona affluenza di pubblico, nella settimana appena trascorsa, per San Pietro a Corte nel Centro storico di Salerno, oltre 1000 i visitatori che hanno assistito alle proiezioni e tecniche  di Image Mapping 3 D  nella zona Ipogea del complesso monumentale.

Soddisfazione per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule,  che  ha programmato per San Pietro a Corte un’apertura no-stop, dal martedì alla domenica, con orario 9.30/18,30 e ingresso gratuito. In questi giorni, infatti, e fino al 28 gennaio 2017 l’Ipogeo è interessato dal progetto  Salerno in particolare – Beni culturali e innovazione, curato dall’Università, Databenc e Soprintendenza,  che accompagna i visitatori in una ricostruzione virtuale che illustra la lunghissima vita del monumento.

Le installazioni dedicate a San Pietro a Corte prevedono diversi livelli di fruizione. Sono state, infatti, realizzate:

– Una Linea del Tempo, dalla consultazione rapida e intuitiva, finalizzata a fornire una visione della storia del monumento in relazione alle trasformazioni politiche, sociali, culturali di Salerno, offrendo approfondimenti sulle sue fasi di vita o su eventi che lo hanno riguardato.

– Una ricostruzione 3D in realtà virtuale (serious game) Hippocratica Civitas, relativa alla fase romana di San Pietro a Corte. Il gioco consiste in un percorso a prove di tema archeologico, il cui superamento consente di visitare virtualmente i vari ambienti di una ricostruzione simulata del complesso antico.

– Una storia multimediale dal nome San Pietro a Corte nei Secoli, che illustra la lunghissima vita del complesso archeologico attraverso tutte le sue fasi con l’ausilio di una voce narrante, di effetti luminosi e proiezioni e tecniche di Image Mapping 3D.

 

Salerno, effetti speciali per S.Pietro a Corte

Novità straordinarie per i turisti che in questi giorni si recano nel Centro storico di Salerno per visitare il complesso di San Pietro a Corte (Ipogeo).  Effetti luminosi, proiezioni e tecniche di Image Mapping 3D accompagnano i  visitatori in  una ricostruzione virtuale che illustra la lunghissima vita del monumento. L’ingresso è gratuito, dal martedì alla domenica, con il seguente orario di apertura: 9.30/18.30.

    L’iniziativa avrà la durata di oltre due mesi (fino al 28 gennaio 2017, ndr) e  rientra nel progetto Salerno in particolare – Beni culturali e innovazionerealizzato dall’Università degli Studi di Salerno nell’ambito delle attività promosse dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (Databenc) con la collaborazione della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule.

    Le installazioni dedicate a San Pietro a Corte prevedono diversi livelli di fruizione. Sono state, infatti, realizzate:

– Una Linea del Tempo, dalla consultazione rapida e intuitiva, finalizzata a fornire una visione della storia del monumento in relazione alle trasformazioni politiche, sociali, culturali di Salerno, offrendo approfondimenti sulle sue fasi di vita o su eventi che lo hanno riguardato.

– Una ricostruzione 3D in realtà virtuale (serious game) Hippocratica Civitas, relativa alla fase romana di San Pietro a Corte. Il gioco consiste in un percorso a prove di tema archeologico, il cui superamento consente di visitare virtualmente i vari ambienti di una ricostruzione simulata del complesso antico.

– Una storia multimediale dal nome San Pietro a Corte nei Secoli, che illustra la lunghissima vita del complesso archeologico attraverso tutte le sue fasi con l’ausilio di una voce narrante, di effetti luminosi e proiezioni e tecniche di Image Mapping 3D.

Salerno, Soprintendente, Casule,

A Pietrelcina la premiazione del concorso dedicato a Padre Pio

Si terrà a Pietrelcina sabato 26 novembre, alle ore 18,30, la serata di premiazione del Concorso letterario organizzato dal quotidiano Dentrosalerno “Padre Pio, esempio di fede e santità per il nostro tempo”, patrocinato moralmente dal Comune di Pietrelcina. Il certame, nell’anno giubilare, nasce allo scopo di accentare ulteriormente il valore della Misericordia, nella figura dello Stigmatizzato del Gargano, che Papa Francesco ha voluto come testimonial in tale occasione. Tantissimi i lavori pervenuti in redazione e sottoposti al vaglio della giuria, presieduta da Luciana Esposito, presidente dell’Associazione “Bellizzi, Arte & Sociale” , accanto ad Alberto De Rogatis e MariaPia Vicinanza, giornalisti.

L’evento ha registrato un grande consenso anche da parte di enti, che hanno offerto il proprio patrocinio. Accanto alla Regione Campania i Comuni di: Salerno, Cava de’ Tirreni, Vietri sul Mare, Giffoni Valle Piana, Roccapiemonte, San Cipriano Picentino, Pontecagnano Faiano, Pellezzano, Fisciano, con la Pro Loco Giovani di Olevano sul Tusciano, l’Autorità portuale di Salerno ed il Popolo della Famiglia, l’Associazione Medici Artisti Salernitani, l’Hospitalitè Notre Dame de Lourdes, l’Ospitalità di Pompei, il Centro Artisti Salernitani, l’Associazione Nazionale Marinai, i gruppi di Preghiera Padre Pio, l’Associazione Khorakhanè. Inoltre parteciperanno i Sindaci dei Comuni di Bellizzi, Pontelatone, Castel di Sasso con le loro comunità.

L’evento sarà preceduto dalla concelebrazione eucaristica alle ore 17,30, presso la Chiesa della Sacra Famiglia, Convento dei Frati Cappuccini, dove è situata la reliquia di San Pio in una teca, l’osso ioide ed è sepolto Fra Modestino Fucci, che fu per tanti l’erede spirituale del Santo, benedicendo ed accogliendo centinaia di pellegrini alla portineria del Convento di San Giovanni Rotondo. Alla solenne Eucarestia, animata dai Medici Artisti Salernitani, prenderanno parte le numerose autorità politiche e religiose, che porgeranno anche un omaggio offertoriale ai Frati. Al termine, al Pala Vetro per l’inizio della premiazione del concorso.

La serata, condotta dal Direttore del quotidiano Dentrosalerno, Rita Occidente Lupo, registrerà anche un annullo storico filatelico, creato per l’occasione. In apertura, il Direttore consegnerà al Sindaco di Pietrelcina ed a Fra Enzo Gaudio, Responsabile Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, un dossier a sua firma, con 50 testimonianze inedite di guarigioni ad opera del Santo, per gli Archivi sia della Casa Comunale, che del Convento di Pietrelcina. Altre due copie saranno poi consegnate a San Giovanni Rotondo successivamente, sia al Convento Santa Maria delle Grazie, che al Centro Gruppi di Preghiera di Casa Sollievo della Sofferenza. Entrambe le copie saranno bollate, insieme alle cartoline grafiche realizzate per l’occasione dall’artista Elena Ostrica, autrice anche della copertina del dossier.